“Ho letto il numero 3 e se i primi due erano buoni, il 3 è davvero GENIALE!”
Commento di un lettore su FB
“I primi due erano discreti, ma il terzo è davvero inutile, un fallimento!”
Commento di un lettore su un forum.
Ecco, a noi piacerebbe che questi due lettori si parlassero, confrontando le proprie opinioni, e poi ci dessero qualche indicazione, altrimenti rischiamo di andare in confusione.
Ma per fortuna arriva anche il terzo che mette d’accordo tutti:
“I primi due facevano schifo, non comprerò il terzo!” Sempre su un forum.
E c’è anche chi riesce a fare di meglio, grazie al dono della preveggenza (chissà, forse si tratta del mago Otelma):
“Ho letto il primo numero e si capisce che non funziona dal punto di vista della continuity (QUALE CONTINUITY CI PUO’ ESSERE DOPO UN SOLO NUMERO?!) e che questa serie sarà un sicuro fallimento.” Scrive un altro lettore, su altro forum.
Poi qualcuno si chiede da dove prendiamo le idee per la rubrica della posta.


a me è piaciuto moltissimo il numero due
lo zero è forse il migliore ma costava tantissimo
il numero uno non me lo ricordo più
e il terzo ci sto pensando ancora su.
ma ora parliamo di cose serie:
quando uscirà la raccolta “tutto nirvana” che ripropone le vecchie storie?
è vero che ci sarà un’edizione “nirvana color” che uscirà nei mesi pari?
ho sentito che il numero zero è stato ristampato con la copertina argentata e tutte le gags escluse sulla prima edizione e con un poster nel paginone centrale con una vs foto sexy.
dove lo trovo?
La continuity in un fumetto del genere io manco me la sognavo, appena ho capito che, probabilmente, sarebbe andato a parare da qualche parte (qualunque parte) ne sono stato contento.
Ovviamente non la si può giudicare dai primi numeri, anzi forse non la si può giudicare proprio fin quando non va a parare, appunto, dove vuole.
I fumetti più “particolari” o si amano o si odiano, questo è quanto. A me Nirvana piace, e molto: mi piace l’idea, mi piace molto lo stile grafico, mi piacciono i personaggi (ispirati) e mi piace il modo in cui gli autori (voi) si relazionano col proprio pubblico.
I difetti si possono trovare, come in tutte le produzioni; tutto sta a vedere se per noi sono più o meno determinanti per l’acquisto.
Fin’ora, posso eccepire solo su periodicità (si, vogliamo il sangue da voi autori e vorremmo che fosse mensile)e, forse, su l’eccessiva lunghezza di qualche dialogo (indipendentemenete dall’efficacia). Che dire? Speriamo che andiate avanti, che per me andate bene,
P.S. da qualche parte ho letto che avete previsto un primo “ciclo” di Nirvana; a quanti numeri ammonta? E quando si scoprirà se continuerete?
Saluti e buon lavoro Paguri
Nirvana è una miniserie di 6 numeri.
Per il resto, la cosa divertente è trovare lettori che, sullo stesso argomento, dicono cose diametralmente opposte.
Oppure qualcuno, come l’esempio che abbiamo riportato, che critica la continuity, dove non ce n’è!
Perché con un solo numero non si può parlare di continuity. Se vuoi proprio criticare, critica la storia, i disegni, le battute, la violenza…cosa ti pare, insomma, ma non la continuity.
Eh, il mondo (o la visione che ne da internet) è bello perché è vario e, preso nel verso giusto, davvero divertente.
è perché voi leggete i fori, non vanno letti i fori.
Lo abbiamo fatto solo una volta in tutta la nostra vita (perché ci avevano detto che “andava” fatto) e non ripeteremo mai più quell’errore.
Mai più!
Bravi biNbi
Il numero 9 non mi è piaciuto affatto!
Cosa?! non è ancora uscito il numero 9?
Allora tenete questo commento per quando uscirà, oppure cambiate il numero con un altro a vostro piacimento.
Io il mio l’ho fatto.
Tutti e tre i numeri sono ottimi ma vi chiedo di eliminare qual buco logico presente all’inizio del terzo albo, soprattutto nell’ottica di un’eventuale seconda ristampa.
Ah…non si parlava di Don Zauker?
Se state dietro ai forum…sono una fonte inesauribile di cazzate dove ogni idiota riporta la sua opinione del menga come se fosse una verità assoluta, senza educazione e rispetto.
Glielo farei io, un forum…
E’ meglio?! E’ peggio?! Ci si aspettava chissà cosa…..
Ma allora davvero viviamo nell’era “Rocky I, II, III, IV…(infinito)” ??
Dove pessimisticamente esprimo il concetto di
povertà mentale che neache nel medioevo (peraltro giustificato, vista la mancanza di…tutto quello che abbiamo oggi !!!)
Delinquentacci sti paguri…..
ma come nessuno si è accorto dei tizzoni ardenti
che covano sotto le “ceneri” di questo fumetto?
Non ve li dico! Chi non le ha visti, manco li può capire.
Io invece ho paura che gli infilatori di bastoni nelle
ruote aumenteranno. Troppo facile vedere i bersagliati.
Io ci rido, ma di gusto un pò amaro che mi dà però
di quelle conferme…che non sono il solo a pensarla così.
Il Golem…… Pauroso!! [Es. Tavole 13\14 del n. 2]
Dico… io. Che non son dio.
Non è la parola giusta, non sono un erudito, ma vien in mente: satira.
Ovvero ridi si…….ma è tutto vero o quasi !!!
E adesso non è la sola chiesa ad essere… fedelmente disegnata.
Ecco perchè considero questo fumetto ben più esplosivo
del comunque insuperabile Don Zauker.
Quindi, complimenti, siete riusciti a implementarVi
senza…ROCKY I, II, III, IV,……………….
Ciao
Grazie Maronno.
Fa piacere vedere che alcune cose messe in secondo piano, ma secondo noi molto importanti, vengono notate.
Siete forti e giovani, e siete bravi, davvero – ora, senza montarsi troppo la testa, continuate a macinare storie per noi poveri tossici di fumetti buoni, per favore – avanti paguri, senza paura, l’Arte è con voi, fatecela pagare ma pubblicate, non so come avete fatto a convincere la panini a produrvi ma… finchè dura, assomiglia a the great rock’n'roll swindle – grazie
No future!
Ma anche voi, a leggere le cose sui Forum…
Che da quando è mancato Santi Licheri poi non è manco più quella trasmissione…
Ragazzi, che dire? Sono sicuro che da commenti come quelli da voi citati, apprenderete ciò che c’è da apprendere -un sega- e continuerete (bene) per la vostra strada. Se può contare il commento di qualcuno che di fumetti ne ha letti a schifo, a me Nirvana piace. Mi piace bellissimo disegno, mi piacciono i monologhi rintronanti del truffatore Ramiro, mi piace la volgarità di fondo che dimostra ancora una vola come possa essere uno strumento creativo e capace di portare avanti una storia, mi piacciono la satira e le sonore prese per il culo di fumettistiche, italiote ciofeche, come il momento dissacrante dedicato a Diabolik.
Quello che non capisco, invece, è lo stupore generale che accompagna ogni numero, alla sua uscita: ma davvero alla gente Nirvana appare così sensazionalmente scorretto, irriverente, sconvenientemente rivoluzionario nella forma narrativa? Davvero i nostri cervelli si sono così assuefatti al brutto, alla linearità e banalità di espressione? Voglio dire, persino in Italia abbiamo degli esempi di fumetti liberi da paletti espressivi canonici: vogliamo parlare di Crepax e delle avventure erotiche di Valentina, di Manara e del suo Giuseppe Bergman, di Pratt e del suo Corto? Mi viene da dire, e spero che non appaia come una provocazione, che Nirvana di nuovo non ha proprio nulla: semmai siamo noi ad esserci scordati del lavoro fatto da artisti che, prima di voi, hanno introdotto un concetto di narrazione nuovo e libero. Spero tanto che la vostra bella opera sia in grado di rinfrescarci un pò la memoria, e nel frattempo io me la godo.
Poi si, vabbé, col numero quattro avete proprio toppato: fa caà.
…e un’altra cosa: tanto per rimanere in tema “Volgarita&scomposizione narrativa”, ma alla gente che legge i fumetti, qualcosa di Edika non gli è mai passato sotto le mani?
Caro Gabriele, queste tue parole sono per noi aria freschissima che ci rinfranca i polmoni (e tutte le altre cose che finiscono in “oni”).
Tutte le cose che dici ricalcano pari pari parte delle nostre tante riflessioni sul fumetto attuale, e sull’intrattenimento in generale; le stesse che praticamente hanno rappresentato la scintilla che ha dato origine a Nirvana.
Grazie davvero.
Grazie a voi ragazzi! Di dati di vendita si sa qualcosa?
Il primo è andato bene e siamo (noi e Panini) tutti contenti.
Ora, considerando che dopo il primo, molti lettori saranno scappati dal parroco o saranno svenuti con il sangue dal naso, speriamo che siano stati rimpiazzati da qualcuno non ancora addomesticato alla consuetudine del fumetto seriale da edicola.
Tanto dipende anche da voi, però.
Fate girare la voce e fate opera di proselitismo.
La rivoluzione ha bisogno di tutti!
Ciao.
Ho comprato Nirvana n.3 con colpevole ritardo.
Non mi è dispiaciuto, ma neanche entusiasmato, sarà che nel n.2 mi è troppo piaciuta la strage nel negozio di fumetti.
Magari lo rivaluterò positivamente più avanto quando avrò il quadro completo della storia.
Naturalmente la mia opinione non conta un piffero, visto poi che sono un lettore occasionale di fumetti.
Buon proseguimento.
Gianni.