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In alternativa…

Bene, come qualcuno ricorderà, nel 2010, insieme a Don Zauker – Inferno e Paradiso, producemmo, in collaborazione con DoubleShot (e grazie ai disegni di Laca e ai colori di Andrea Piccardo) anche l’albo X-Nerd – Eroi di pace, la cui prima tiratura è andata rapidamente esaurita.

Nel 2011 uscì il volumetto, edito da 001 Edizioni, XNerd – prima crociata. Avrebbe dovuto essere, nei piani dell’editore, il primo di 4. Poi, come saprete, a causa di diverse visioni delle cose e del mondo, non se ne fece più di niente e i restanti albetti – di comune accordo – non uscirono mai.

Sì, perché ci siamo resi conto che la forma più adatta ad una serie come XNerd è quella dell’autoproduzione.

Lo abbiamo prodotto, quindi, con l’associazione Annexia, di cui il buon Laca è socio fondatore e che è famosa per le pubblicazioni delle opere del grande Giorgio Rebuffi, quali Pugacioff, Tiramolla, Aiace e moltissimi altri.

Per l’occasione abbiamo rivisto le tavole, aggiunto qualcosa, sitemato qua e là e lo presentiamo in anteprima a LuccaComics2012.

Tutta la prima crociata completa.

Le avventure dei nostri due improbabili supereroi, dalle strade delle nostre città fino in Iraq e ritorno, attraverso crimine, razzismo, violenza, guerra, immigrazione, speculazione edilizia, partite di calcio e romantiche effusioni.

Un intero albo cartonato di 96 pagine, completamente inedito (tranne le prime pagine che sono quelle del primo albetto uscito per 001Edizioni) e tutto a colori, che a Lucca presenteremo con il prezzo speciale di 10€.

Sempre a Lucca ci divideremo, tutti e 4 i giorni, tra lo stand Panini, in piazza Napoleone, per NIRVANA 6 1/2 e lo stand Annexia, in piazza del Giglio, per XNerd – Prima crociata e le ultime copie di Don Zauker – Inferno e paradiso.

Ma ci sono anche altre novità e più avanti ve ne parleremo dettagliatamente.

 

 

Ad esempio a noi piace il Sud

Sì, come a Rino Gaetano, anche a noi piace parecchio il sud.

D’Italia o del mondo, non fa differenza.

Sarà perché siamo nati e viviamo da sempre a Livorno che ha parecchio dello spirito, del calore e dell’aria di molte famose città del sud, senza però averne la cultura, la storia e i monumenti, è bene precisarlo.

Fors eè per questo che siamo sempre entusiasti quando abbiamo la possibilità di andare al Napoli Comicon (e non potete immaginare quanto ci siano girati i coglioni per esser stati costretti a rinunciare, quest’anno) e siamo ancora più entusiasti di poter andare a Etnacomics, questo fine settimana.

Sì, avete capito bene: venerdì, sabato e la mattina di domenica, ci alterneremo, per tutto il giorno, tra lo stand Panini, a Etnacomics, e la spiaggia più vicina.

Le sere, invece, potrete trovarci (o meglio: invitarci o consigliarci dove andare) in giro a bere, mangiare, cantare e cazzeggiare, fino alla perdita dei sensi o al sopravvenire della Pubblica Sicurezza.

Firmeremo tutte le copie di Nirvana e di Don Zauker (ma anche di Zagor, Lando e Il Giornalino, perché no…)  che ci troveremo davanti, impreziosendole – su richiesta – con delicati arabeschi di cazzi, impronte d’unto, forfora e sudore.

Risponderemo a tutte le domande, curiosità e cazzate che vi verranno in mente ma soprattutto: presenteremo in esclusiva Nirvana 6, l’ultimo capitolo della prima stagione e ci lasceremo andare a succose (?) anticipazioni sulla seconda, in programma a partire da gennaio 2013, con un piccolo, ma indispensabile, antipasto in occasione di Luccacomics, a fine ottobre.

Cos’altro aggiungere?

Vi aspettiamo, sudati, salati e contenti.

Come resistere ad un simile invito?

 

Aggiornamento:

La conferenza con anticipazioni della seconda stagione, scottanti segreti e morbose curiosità sul mondo del fumetto sarà venerdì alle ore 16;30… da qualche parte, a Etnacomics.

Veniteci!

Gratificazioni

Spesso, parlando con altri autori di fumetti che solitamente frequentiamo (cioè, tra noi due), ci capita di condividere un lieve senso di frustrazione quando constatiamo una cosa che è evidente e scontata ma che ogni volta ci lascia con un po’ d’amaro in bocca.

Al di là dei propri lettori, di qualche assiduo frequentatore di fiere e fumetterie e dei soliti stalker, il nostro lavoro (non il nostro in particolare, quello del fumettista, in generale) rimane misterioso e comunque non considerato degno, neanche e soprattutto dalle persone che incontriamo tutti i giorni e che frequentiamo, fossero anche (anzi, soprattutto) amici e parenti.

Uno che si occupa dei necrologi sul quotidiano è un giornalista alla stessa stregua di un Bocca o di Woodward e di un Bernstein, uno che fa fumetti – foss’anche un Alan Moore – rimane comunque un bambino cresciuto che gioca.

E va bene, ci mancherebbe. Orami ci abbiamo fatto l’abitudine.

Ecco perché stamani, quando sono andato a comprare la mia copia di Nirvana in un’ edicola a caso (compriamo sempre la prima copia di un nuovo numero di Nirvana) e mi è capitato di scambiare due parole con la gentile edicolante di mezza età, trovando il nostro fumetto come argomento di conversazione, sono rimasto piacevolmente sorpreso e in qualche modo, gratificato dalle sue parole.

La scena è stata la seguente.

Entro nell’edicola e cerco trai fumetti. Non trovandolo, chiedo alla signora se per caso fosse uscito Nirvana.

Lei mi dice di guardare in un determinato punto, vicino a Rat-Man.

Io guardo, ma non c’è.

Allora si scusa e mi dice che ne è rimasta solo una copia ma l’ha messa da parte per un altro ragazzo: ragazzo di età, ma bimbo di cervello si sente in dovere di specificare, battendosi l’indice sulla fronte che tutti i mesi mi chiede di mettergli da parte quella roba lì.

Io dico che capisco, saluto gentilmente e me ne vado, con le mie belle tre medaglie appuntate sul petto:

1) Imbecille che legge quella roba lì.

2) Ancora più imbecille, che la scrive, quella roba lì.

3) Imbecille totale, che la scrive e la va anche a comprare, quella roba lì.

Perché un maschio adulto non può leggere fumetti, via.

E tantomeno, un maschio adulto non può scrivere e disegnare fumetti, siamo seri.

Un maschio adulto, in Italia, deve leggere Autosprint, La Gazzetta dello Sport, Focus, persino Chi, o anche Libero, ma i fumetti proprio no.

Al limite Tex, via, ma solo per tradizione.

Gli altri fumetti sono roba da bambini o da ritardati.

Invece comprare TUTTI I GIORNI la Gazzetta per essere aggiornati in tempo reale sulla campagna acquisti di Juve, Inter, Milan, Roma, Lazio e Napoli e poi, magari, passare il resto della mattinata al punto Snai fa di te un vero uomo.

Almeno agli occhi della gentile edicolante il cui cuore, ahimé, non sarò mai in grado di conquistare.

 

P.S.

A proposito: sul sito Ottag di Giorgio Rebuffi, potrete leggere gratuitamente le prime 32 pagine di XNerd 2 – Prima Crociata. Fumetto di 96 pagine a colori in uscita per Lucca 2012, per le edizioni Annexia.

Si tratta, in pratica, dell’albetto pubblicato da 001 edizioni al quale sarebbero dovuti seguirne altri 3, con lo stesso editore ma che, per motivi che non stiamo a spiegare, abbiamo deciso di pubblicare in un unico volume, autoprodotto.

Un fumetto di 96 pagine a colori, pieno di cazzate, culi, coglioni, negri, beduini, razzisti, finocchi, supereroi, militari, vichingi e orsi.

Queste sì che son soddisfazioni!

 

P.P.S.

Da domani, venerdì 20 luglio, fino a domenica 22, Paguri 1 sarà ospite a Rimicomix dove sarà lietissimo di impreziosire le vostre copie di Nirvana e Don Zauker (acquistabili anche sul posto) con squisiti arabeschi di cazzi e gocce di sudore colante dalla ascelle.

Come perderselo?

Accorrete numerosi.

Paguri A, invece, sarà a Calafuria.

 

 

Fumetto d’autore

Un attimo che indossiamo rispettivamente un maglione nero a collo alto e una giacca verde di velluto, con le toppe di camoscio all’altezza dei gomiti.

Ecco, ci siamo, questo, insieme all’aria tormentata e agli occhiali, ci da’ l’autorità di salire in cattedra.

Cominciamo.

Possiamo parlare di fumetto d’autore quando il fumetto in questione rispecchia fortemente la personalità di chi lo ha realizzato.

Poi, se l’autore è anche tendente alla depressione, con i capelli unti, la carnagione cinerea e una bella spolverata di forfora, modello pandoro, sulle spalle, tanto meglio.

Ma questi dettagli, contrariamente a quanto viene fatto credere, non sono vincolanti.

Un fumetto d’autore è un fumetto che tende a mostrare le cose dal punto di vista di chi le ha realizzate e se ci riesce senza rompere i coglioni e in modo coinvolgente (e magari anche divertente, perché no) allora è anche un bel fumetto.

Un fumetto scritto da un autore affermato e importante (e magari anche oggettivamente bravo) che però non mostra niente di personale, non stupisce ma, anzi, mostra le cose in modo comune (riferito al mondo reale ma anche a quello del personaggio protagonista o al medium stesso) può essere anche un ottimo fumetto, ma non è un fumetto d’autore.

Neanche se l’autore in questione non saluta i propri lettori, non ride mai, non si lava, si veste di nero per  far risaltare la forfora e parla solo citando altri autori scomparsi da decenni o testi di psicanalisi.

Ci sono buone probabilità, però, che sia un fumetto di successo.

Sì, perché la maggior parte delle persone vede le cose in modo comune, quindi è molto più facile che si riconosca in un comune modo di fare fumetti, piuttosto che in un modo che tende a (o vorrebbe) stupire.

E va benissimo, intendiamoci.

Ma un fumetto che non esprime il punto di vista dell’autore ma quello dell’epoca (le strizzate d’occhio, le parodie, le mode, le citazioni) e del posto in cui viene realizzato non è un fumetto d’autore, è un aperitivo alla moda.

Che serve, è necessario e può essere buonissimo, anche meglio del fumetto d’autore, per carità, ma non è questo il punto.

Il punto è che in Italia vale da sempre la formula fumetto (cinema) d’autore = coglioni come due buste della Coop, prima di un ponte festivo.

Ecco, questa, a nostro modo di vedere, è una cazzata.

Ma siccome è un punto di vista comune (vedi sopra), utile sia al pubblico che a certi autori, vince.

Wikipedia, ci fornisce alcune regole utili per identificare il cinema d’autore. Proviamo a trasportarle nel mondo del fumetto e usarle come filtro per giudicare se Nirvana è o non è un fumetto d’autore:

  • Si può parlare di fumetto d’autore, quando l’autore segue tutte le fasi della produzione, dallo sviluppo dell’idea al montaggio, con particolare attenzione alla sceneggiatura, ai disegni e ai dettagli.

Célo.

  • I fumetti d’autore affrontano contenuti complessi e poco commerciali, similmente ad un romanzo o ad un’opera teatrale.

Mmmmh… no, forse questa manca. Sul poco commerciale ci potremmo anche stare, sul complesso crediamo proprio di no.

  • Deve riconoscersi uno stile dell’autore, legato alla sua originalità espressiva.

Célo.

  • I fumetti d’autore danno meno peso al puro intrattenimento, ma preferiscono far riflettere lo spettatore, che quindi non può più assistere passivamente alla proiezione.

No, non ci siamo, caro palle. Né riferito a Nirvana, né in generale. 

 

  • Spesso il fumetto d’autore è inserito in un complesso di opere dello stesso autore, per questo riconoscibile.

Ecco, questo sì.

 

Tirando le somme: Nirvana può essere definito come un fumetto d’autore?

La prima risposta, sarebbe: no. I veri autori fanno solo graphic novel, non fumetti.

La risposta vera, è: cimportaunsega.

Era solo per fare due chiacchiere…

Ecco, dopo tutto questo popo’ di sfrozo intellettivo, dobbiamo per forza andare a cambiarci le mutande (vedi foto sopra).

 

 

 

Avviso ai naviganti!

ATTENZIONE, ATTENZIONE!

 

Per la primissima volta nella storia* c’imbarcheremo in un estenuante viaggio che, dopo averci amputato dalla nostra Terra Madre, ci condurrà festanti* nella ridente città di Empoli!

Sia il giubilo, sia la letizia!

Occasione per questo lieto evento sarà la nona edizione di LUDICOMIX, di cui saremo ospiti, e che avrà luogo i prossimi sabato e domenica qui, a questi orari e prezzi e con questa promozione. Cos’altro? Ah, sì, Empoli è in Toscana, provincia di Firenze. Per i maniaci dell’informazione dettagliata, c’è anche il loro patrocinio.

Per saperne di più, andate a fare in culo.

 

Ma sì, approfittate del bellissimo fine settimana per fare un salto e tuffarvi in una fiera giovane e frizzante*: là, in mezzo a fatine degli elfi ex campionesse di lancio del martello, Joker dalla bocca sbaffata di rossetto, dopo esser riemersi dai bagni per uomini degli autogrill e tanti, tanti, troppi Jack Sparrow, troverete anche noi, addorm gioviali* e rutilanti (specie le prime due sillabe). Sarà facile individuare il nostro stand, a cui potrete accorrere a folle oceaniche, tipo anche due alla volta, per acquistare e farvi disegnare/dedicare gli ultimi albi di Don Zauker – Inferno e Paradiso e gli arretrati di Nirvana!

 

 

 

* non è vero.

NIRVANA TOUR 2012

Ci sembra non manchi niente, no?

Ma siccome il mondo, (e il mondo del fumetto in particolare, e il mondo del fumetto che si relaziona con internet, ancor più in particolare) è formato spesso da gente desolantemente impermeabile all’apprendimento anche delle nozioni più elementari, lo ripetiamo:

Sabato 25 febbraio saremo per la prima volta A ROMA.*

Per la gioia di tutti quelli che ci hanno sempre chiesto “Ahò, ma quanno venite a Roma?” o anche: “A ‘mpuniti, fìi de ‘na mignotta, ma com’è che nun venite mai a Roma?”, che a questo punto dovranno presentarsi OBBLIGATORIAMENTE alla fumetteria Starshop di via Degli Scipioni 116, se non vogliono far piangere noi, il Santo Padre e la Madonnina, dai moccoli che ci sentiranno tirare mentre piangiamo.

Detto questo: ci vediamo colà.

* Sì, lo sappiamo, siamo stati a Romics lo scorso ottobre, ma Romics è a Fiumicino, no?

Stato di calamità.

Sincero entusiasmo per la bella iniziativa.

Dopo la neve, un’altra calamità!

A fine mese saremo a Roma, ospiti di una fumetteria (o del Santo Padre, ora si guarda) a parlare, firmare e cazzeggiare circa Nirvana, Don Zauker e tutto quello che ci (e vi) viene in mente.

Seguiranno ulteriori aggiornamenti.

Appena ne sapremo di più, ovviamente…

Maledizioni

 

Una delle più grandi maledizioni che perseguitano gli autori (o i sedicenti tali) di fumetti umoristico/satirici è quella di aver costantemente a che fare con intervistatori o semplici lettori che, al cospetto dell’autore, si sentono in dovere di essere sagaci, brillanti e spiritosi, quasi fosse una prova da superare, un captatio benevolentiae, un rivendicare e affermare la propria identità e autonomia o anche solo una sfida per il ruolo di maschio Alfa della specie.

Davvero, non ce n’è bisogno. Specialmente perché spesso gli autori – noi inclusi – sono individui grigi e scoglionati, oltre che imbarazzanti nelle pubbliche relazioni e sotto il profilo della coolness.

Nonostante ciò, nel 90% delle interviste che abbiamo fatto, quello sopracitato è un aspetto ci è sempre saltato all’occhio.

Non fa eccezione l’ultima.

Questa.

Dove, per inciso, diciamo le solite cose.

Però, se non avete di meglio da fare…

Eroi, comefosseantani!

Sì, Eroi, solo per un giorno.

E quel giorno sarà sabato 21 gennajo, alle ore 16,00 (più o meno, via… se poi fossero anche le 17,00 nessuno protesterà, vero?) saremo a Terni, ospiti della fumetteria ANTANI COMICS per presentare il secondo albo di Nirvana (ma anche il primo, il numero zero, e perfino LE MAGLIETTE, crepi l’avarizia!) e parlare di fumetti, umorismo, satira, Panini Comics, volgarità, numero di pagine in rapporto al prezzo, libertà di espressione, lettori duri, lettori durissimi, super eroi, serie tv, serie da edicola e altri mille eccitanti argomenti da segaioli praticanti.
Risponderemo a tutte le domande (compresa la famosa: Obluraschi?) e vergheremo, impreziosendole con cazzi vari, le vostre copie di Nirvana, Don Zauker e anche Diabolik e Capitan America, perché no.
Insomma, sarà davvero un bel pomeriggio all’insegna del divertimento, del buon gusto e dell’armonia tra i popoli.
Speriamo che a un certo punto arrivino Golem e Slobo!